Contenuti per adulti
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Lo staff declina ogni responsabilità nei confronti di coloro che si potrebbero sentire offesi o la cui sensibilità potrebbe essere urtata.
Spesso è doloroso
Rimanda a qualcosa che non c'è più
A una sensazione sospesa
A un vuoto nel presente.
Con sé porta una definizione
La non perfezione della parola
Il suo essere eco di un tempo
Che lentamente volge verso il remoto.
Parla a nome di un ricordo fermo
Di una percezione lontana
Della voce che riecheggia in noi
Del volto vivo che si emoziona.
Stringe tra le lettere fantasmi
Ciò che non possiamo più né vedere né sentire
Ma solo con forza ricordare
Immersi nei nostri grigi tailleur di malinconia.
Nelle sue pronunce avverti il vuoto
Del futuro colmo d'assenza
Nel lieve equilibrio dei passi
Che riempiono di senso le tracce sul cammino.
Si dà al prossimo come voce
Che canta la ballata dell'immobilità perenne
Del primo stacco dalla vita
Verso l'oblio dell'eternità.
Il suo sentire ci rende muti
Allo scorrere d'ogni attimo sulla vita
Ero, eri, era, eravamo, eravate, erano
Parole, volti ed emozioni simbolo d'un tempo.